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L'aperitivo del bresciano

L'aperitivo del bresciano Oltre allo spiedo (di cui abbiamo parlato qui), un altro caposaldo, ormai entrato nella tradizione bresciana, è il pirlo.

Il pirlo è una bevanda alcolica bresciana bevuta solitamente come aperitivo. Si prepara con vino bianco fermo e Campari o Aperol e viene servito su un bicchiere con stelo alto con forma che somiglia ad un palloncino.


La storia del pirlo

Il nome "Pirlo" probabilmente deriva dal particolare movimento che il liquore fa dopo la sua caduta nel vino. Il liquore versato ricorda un pirlo (una caduta) che va verso il basso e poi torna verso l'alto.

Sull'origine della sua nascita, così come quella del nome, ci sono diverse ipotesi. La prima è che il pirlo esisteva già e veniva miscelato con vino bianco e vermut e aveva il note di "Bianco Sporco". La seconda ipotesi ritiene che il pirlo sia comparso nel bresciano dopo la seconda guerra mondiale perchè non avrebbe potuto essere servito se non grazie alla diffusione dell'Aperol e del Campari.

Oggi viene servito in versione moderna con una fettina di arancia e ghiaccio e viene fatto con vino frizzante anche se non dovrebbe. Nel tempo però è diventata l'abitudine berlo così.



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