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I casoncelli bresciani

I casoncelli bresciani Il casoncello potremmo definirlo come un tortello che al suo interno contiene un ripieno. Il nome potrebbe derivare da "Caseus" cioè cacio oppure potrebbe riferirsi a dei calzoni per la forma data alla pasta.

L'inventrice, secondo Ortensio Lando, umanista italiano che nel 1548 scrisse il "Commentario delle più notabili e mostruose cose d'Italia e d'altri luoghi, sarebbe la signora Melibea da Manerbio.

Il casoncello è un prodotto importante sia per Brescia che per Bergamo, infatti la Camera di Commercio di Bergamo ha sottoscritto i casoncèi con il marchio Bergamo Città dei mille Sapori e il Comune di Barbariga ha approvato il disciplinare di produzione dei “casoncelli di Barbariga” attraverso la denominazione comunale.


Come si preparano i casoncelli?

Preparare i casoncelli è una vera e propria arte sia per quanto riguarda il ripieno sia per quanto riguarda la pasta. I casoncelli sono fatti con ingredienti semplici:

Pane unito alla farina di castagna o monococco;
Formaggio come il Silter o il Bagoss, grana oppure formaggi caprini;

Una volta pronti devono essere conditi con burro furo e salvia con abbondante spolverata di parmigiano reggiano. Chiaramente un tempo si usavano ingredienti diversi come fegato o magone.


Quale vino abbinare?

Per un piatto tradizionale come questo i vini consigliati sono vini rossi come il Cellatica DOC oppure il Botticino DOC, vini Camuni o vini rosati.


Fonte immagini ed articolo itineraribrescia.it


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